Importanza del SEO marketing per la crescita di un business

Luca Coppolella
4 mesi fa
5 MIN read
Strategia SEO marketing, mano di donna con smartphone e motore di ricerca

“Cercalo su Google”: probabilmente diciamo questa frase diverse migliaia di volte nel corso di un intero anno. Oggi ci sembra scontato, dato che i motori di ricerca, soprattutto quello della grande G, sono ormai diventati un’estensione delle nostre vite di cui non siamo più in grado di fare a meno.

Secondo i dati di Internet Live Stats, vengono effettuate quasi 103.000 ricerche su Google ogni secondo in tutto il mondo. Se nel 1998, quando è nato Google, erano online circa 2,5 milioni di siti internet oggi il dato è nell’ordine dei 2 miliardi di pagine web.

Ma siamo noi a trovare le informazioni su Google o sono loro che “si fanno trovare”?

Come nasce la SEO?

Siamo nella metà degli anni ‘90, i tempi in cui il web è dominato da LycosAltaVista e Yahoo!, quando viene usato per la prima volta il termine SEO, acronimo di Search Engine Optimization, cioè la capacità di aumentare la visibilità di un contenuto web nei risultati di ricerca organici. In questo momento qualcuno inizia a intuire che per fare la differenza online può essere fondamentale raggiungere la vetta nei risultati di ricerca. Studiare, analizzare e capire il funzionamento degli algoritmi dei motori di ricerca diventa la chiave per scovarne i segreti e conquistare posizioni dominanti nei loro risultati.

La tecnologia negli ultimi 30 anni ha fatto ovviamente dei passi da gigante e, inevitabilmente, internet ha continuato la sua crescita esponenziale. Quindi, l’utilizzo della SEO diventa un vantaggio competitivo fondamentale per ogni strategia di web marketing, ai fini di dare la massima visibilità ai propri contenuti e, nel caso dei siti di e-commerce, a raggiungere un buon numero di potenziali clienti interessati ai tuoi prodotti o servizi.

Tre tecniche SEO

Nella gestione di una campagna di digital marketing finalizzata alla lead generation occorre tenere presente la seguente distinzione tra le tecniche SEO che è possibile utilizzare.

  • White Hat SEO: vengono considerate imprescindibili in un buon web design e, soprattutto, sono supportate dalle linee guida tecniche ufficiali dei principali motori di ricerca, che incentivano i webmaster a utilizzarle. Sono tecniche che producono risultati duraturi nel tempo;
  • Black Hat SEO: vengono disincentivate dai motori di ricerca, che cercano di inibirne l’efficacia mantenendo costantemente aggiornati i propri algoritmi. Possono produrre risultati molto rapidamente, portando velocemente in vetta una pagina nei risultati ma esponendola anche a penalizzazioni molto pesanti se non addirittura al ban;
  • Grey Hat SEO: tecniche che si trovano in una zona grigia, che non comportano penalizzazioni ma che si concentrano esclusivamente sul migliorare i posizionamenti senza intervenire per migliorare qualitativamente i contenuti.

“Content is king”

Photo by Clark Tibbs on Unsplash

Questo è il mantra per i webmaster e per chi gestisce il traffico dei motori di ricerca: per essere al primo posto nei risultati bisogna produrre contenuti di qualità, indicizzati e in grado di garantire al proprio sito web un alto page ranking.

Mentre agli albori della storia di internet le tecniche di ottimizzazione erano combattute dai motori di ricerca, oggi questi stessi sono arrivati anche a incentivarne l’uso a patto che sia nel rispetto delle regole e che si basi sulla produzione di contenuti di qualità, che garantiscano ai domini alta reputazione e longevità.

Solo così è possibile che gli sforzi per curare la propria presenza online portino un maggior numero di visitatori, aumentino le possibilità di conversione e generino un maggior numero di clienti e di entrate.

Vendere con la SEO

Una strategia marketing SEO permette alla tua azienda di guadagnare spazio nella mente del consumatore durante tutto il suo intero percorso d’acquisto. Le tue strategie di marketing, grazie alla SEO, si possono tradurre efficacemente in persuasione del consumatore.

Da un’indagine di Statista.com è emerso che il 60% delle persone effettua ricerche online su un brand prima di procedere a un acquisto e questo dato sale al 67% degli acquirenti se si analizza il mercato B2B, secondo DemandGen.com.

Photo by Kenny Eliason on Unsplash

Il processo inizia con la ricerca sui motori di ricerca di informazioni e soluzioni per un problema da risolvere o un’esigenza da soddisfare. In seguito subentra la valutazione delle alternative disponibili, la ricerca di pareri esperti o di recensione, l’osservazione di quanto si parli sui social del brand o di quanto viene apprezzato. Quindi, è indispensabile, perché i tuoi potenziali clienti ti notino e prendano in considerazione, che il tuo sito web o landing page compaia nelle loro ricerche e lo faccia con un buon posizionamento.

Per determinare la rilevanza e l’autorevolezza del tuo posizionamento SEO, per migliorare i tuoi contenuti e avere un impatto sui fattori diretti di ranking puoi seguire la struttura E-A-T:

  • E – Expertise: competenza
  • A – Authoritativeness: autorevolezza
  • T – Trustworthiness: attendibilità

Specialmente se il tuo prodotto o servizio risponde a esigenze essenziali e delicate, quelle che Google definisce YMYL (”Your Money or Your Life”, cioè i tuoi soldi o la tua vita), questi tre aspetti sono particolarmente importanti per posizionarti come un interlocutore di cui potersi fidare.

La tua SEO checklist

La pagina web o il tuo e-commerce non stanno producendo i risultati che ti aspetti? Verifica questi 8 punti chiave di una buona strategia SEO che possono fare la differenza tra un sito internet perfettamente indicizzato e uno che potrebbe risultare invisibile ai motori di ricerca, vanificando tutti i tuoi sforzi di comunicazione.

  1. Navigazione e link del sito web: i motori di ricerca analizzano i siti seguendo i link, arrivano su una pagina e usano i link per trovare altri contenuti da analizzare per qualificarne il contenuto;
  2. Struttura URL semplice: i motori di ricerca penalizzano le stringe di testo lunghe o complesse e preferiscono url brevi, composti da parole chiave essenziali in grado di ottimizzare la pagina;
  3. Velocità della pagina: i motori di ricerca utilizzano il tempo necessario a caricare una pagina come indicatore di qualità del suo contenuto;
  4. Link morti o reindirizzamenti interrotti: entrambi peggiorano l’esperienza del visitatore e impediscono al motore di ricerca di indicizzare i tuoi contenuti;
  5. Sitemap e file Robots.txt: le sitemap tutte le URL del tuo sito e aiutano il motore di ricerca a identificare i contenuti da indicizzare, al contrario i file Robots.txt indicano quelli che non si vogliono far comparire nelle ricerche;
  6. Contenuti duplicati: i contenuti identici o molto simili confondono i motori di ricerca e se vengono trovati costituiscono un fattore di penalizzazione nei risultati;
  7. Ricerca delle parole chiave: per attirare potenziali clienti occorre che il tuo sito sia posizionato per le parole chiave che queste persone utilizzeranno durante la ricerca, cioè termini e argomenti rilevanti per la tua attività in grado di identificarla online;
  8. On-Page Optimization: include l’ottimizzazione delle parole chiave e il loro inserimento in URL, titolo, meta-title, descrizione, nomi dei file, alt-text delle immagini e dei contenuti multimediali e l’inserimento di link interni ed esterni di qualità inerenti l’argomento trattato.

Costruire la strategia SEO e monitorarne i risultati

Per scoprire se la tua strategia SEO sta avendo successo o se siano necessari dei correttivi, devi tracciare i dati relativi al traffico organico, al posizionamento delle tue parole chiave, alle conversioni organiche. Tutto questo è condizionato dal tempo medio trascorso sulle tue pagine, da quali siano le pagine del tuo sito che attraggono il maggior traffico organico, dal numero di pagine indicizzate e dalla crescita dei backlink esterni che rimandano al tuo sito.

Questi tipi di analisi non possono essere improvvisate, quindi ti starai chiedendo se sia più opportuno occupartene personalmente, delegare qualcuno del tuo team o rivolgerti a un’agenzia esterna.

La SEO è un’attività di lungo periodo e per vedere dei buoni risultati è necessario lavorarci costantemente, perché tocca quasi tutte le funzioni di un’azienda. Se non hai intenzione di dedicarti in prima persona ad attività SEO, se il tuo team è saturo di lavoro e quindi non puoi trovare qualcuno che ci si possa dedicare costantemente a cui delegarla a tempo pieno la migliore scelta è esternalizzarla a un’agenzia affidabile e qualificata in grado di portare traffico organico, lead e conversioni alla tua azienda.

Come puoi verificare lo stato di salute della tua SEO?

Sul web sono presenti un numero di tool gratuiti che puoi usare per un check-up del tuo posizionamento online, tra i più diffusi:

  1. Semrush
  2. SEOZoom
  3. Ubersuggest
  4. Serpstat

Se avessi bisogno di aiuto, potresti considerare di rivolgerti a degli esperti e valutare insieme se attivare una consulenza. Se avessi bisogno di approfondire il tema, in Echo offriamo 30 minuti di consulenza gratuita sulla SEO della tua azienda.

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